Crisi
L’economia è una creatura volubile. Un giorno vola in alto il giorno dopo si tuffa negli abissi inesplorati…

Come districarsi in questo complicato groviglio? Gli equilibri del mercato della fotografia si sono completamente rovesciati e quello che fino a poco tempo fa non dava alcuna preoccupazione ora comincia a impensierire anche le aziende più affermate e sul mercato da molto tempo. Cosa sta capitando?
Non credo si tratti della sola azione della crisi internazionale ma di una concomitanza di fattori che hanno destabilizzato il mercato. I fattori più evidenti che si affiancano alla crisi sono la nascita di nuove realtà nel panorama della nostra città e della nostra regione olte ad una mutazione della domanda; giovani fotografi con grinta e compentenze nuove, cercano di accaparrarsi fette di mercato senza che ci sia un reale ricambio, poichè gli studi che chiudono sono meno di quelli che aprono. I clienti hanno appreso le nuove tecnologie prima degli addetti ai lavori i quali faticano a cambiare mentalità.
In un periodo di “crisi” cambiano molte cose e molti valori in campo ma è proprio in questo periodo che la creatività fa la differenza. Come disse Albert Einstein, la crisi è una benedizione poichè proprio la crisi alimenta ggla creatività e fa sviluppare nuovi mercati. Uno degli atteggiamenti più frequenti e altrettanto controproducenti è quello di tentare l’intrufolarsi nei mercati altrui in modo poco elegante. Nulla da dire riguardo la libera concorrenza ma quando si gioca le proprie carte in modo poco etico, ecco che il comportamento può portare a rompere ulteriormente i delicati equilibri e i taciti accordi di non belligeranza tra colleghi. Un altro metodo diffuso, e di cui si è parlato molto, è quello di abbassare i prezzi. Nulla di più sbagliato; innanzitutto non è corretto nei confronti dei clienti che precedentemente hanno pagato un prezzo più alto per il nostro servizio, poi è evidente che abbassando i prezzi si abbassano anche le proprie entrate, quindi non si risolve il problema della “crisi” anzi, si presenta un nuovo problema, quello della qualità! Con i prezzi abbassati non è possibile mantenere la stessa qualità di prima. Infine, si cerca di aprire nuovi mercati con un marketing agressivo, trascurando che siamo in una piccola città e che a differenza di grandi realtà, è più facile fare del male alla categoria (formata da poche realtà) piuttosto che attirare a noi clienti e mercati nuovi.
Concludendo, io non sono un esperto di economia e quindi non ho la soluzione a questi problemi ma sono fermamente convinto che nei periodi di crisi sia indispensabile aumentare gli sforzi nella promozione e nel miglioramento personale. Frequentare corsi, studiare, leggere molto aiuta a migliorarsi e ad aumentare la creatività. Da ogni workshop si torna più carichi e con più voglia di fare, si allacciano relazioni nuove e i contatti portano in vario modo una crescita personale che si traduce in idee nuove per nuove strade e strategie di mercato nella correttezza e nel rispetto dei clienti e dei colleghi.

Daniele Borghello – Fotografo

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