Detta così potrebbe sembrare una provocazione ma riflettendoci un po’ ci si può dare delle risposte meno banali di quanto appaiano a prima vista. Cerco di spiegare il punto di vista: se pensassi che le mie fotografie sono un prodotto uguale a quello di altri, molto probabilmente penserei che questi altri siano miei concorrenti e non avrei altra via che quella di abbassare i prezzi per potermi accapparrare dei clienti. Questo fenomeno lo possiamo riscontrare in altri settori: ad esempio l’elettronica di consumo, le automobili e qualsiasi altro prodotto paragonabile per prestazioni e prezzi. Qual’è allora la differenza tra il nostro lavoro e quello di un commerciante di prodotti da scaffale? Molto semplicemente, la differenza siamo noi stessi. La fotografia è un lavoro puramente artigianale che riflette in modo prepotente l’individualità del fotografo: non è un prodotto paragonabile e confrontabile con dati tecnici ma è qualcosa di personale che nasce dalla creatività e dall’estro di ognuno. Questo non significa che si debba prescindere dalle basi tecniche necessarie per dare un prodotto di qualità e di conseguenza il talento, la formazione e l’esperienza sono elementi indispensabili, ma che nel risultato finale non possono rendere due fotografi uguali tra loro. I meccanismi mentali che bloccano la collaborazione tra i fotografi sono molteplici: la paura che non ci sia lavoro per tutti, le contrazioni del mercato, la concorrenza sleale degli abusivi, il timore che il collega si avvicini con l’intezione di voler carprire qualche segreto, ecc. ecc. Questi ed altri elementi, purtroppo, diventano molto evidenti e non permettono di vedere quello che nella realtà potrebbe essere costruttivo e utile per tutti: se non siamo paragonabili, non siamo neppure concorrenti. Che pensiero strampalato è mai questo!? Che altro siamo se non siamo concorrenti? Difficile dirlo… ma vorrei concludere con una domanda: sarà possibile che un giorno, nella nostra provincia, i fotografi si incontrino per confrontarsi, affrontare piccole problematiche, leggersi i portfoli e scambiarsi consigli su questo o quell’altro aspetto della nostra professione?
Onestamente credo di no, ma i sogni costano poco…

- Glauco Comoretto Fotografo -

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    1. by Malak

      Bellissima questo coesmlpso! L’avevo gie0 visto sul sito residenze d’epoca ,molto probabilmente andrf2 a vederla dal vivo e poi le tue foto sono sempre particolari!Buona domenica!

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